Archivio per la categoria ‘CORSI DI LAUREA MAGISTRALE a.a.2006-07’

matematica per l’arch/collini:programma

Gennaio 30, 2007

obiettivi formativi
Il corso, rivolto a studenti che hanno acquisito concetti e metodi matematici di base nella annualità di Istituzioni di Matematiche dei Corsi di Studi per le lauree di primo livello, intende fornire strumenti matematici significativi per le applicazioni in ambito strutturale-progettuale, tecnologico, economico, gestionale, territoriale ed anche per la rappresentazione in 3D e nella grafica computerizzata. Pertanto il corso privilegia le caratteristiche applicative della Matematica ed ha valenza propedeutica per quelle discipline che prevedono l’utilizzo di metodi matematici e numerici.

contenuti dell’insegnamento
Geometria Analitica 3D. Geometria differenziale delle curve
Richiami di calcolo vettoriale e matriciale. Applicazioni geometriche del calcolo vettoriale.Rette e piani nello spazio. Curve e superfici in forma vettoriale e loro generazione. (Superfici rigate, quadriche.) Elementi di geometria differenziale delle curve, vettore tangente, piano normale, lunghezza di un arco di linea (curvatura, torsione).
Calcolo differenziale in più variabili
Funzioni reali di più variabili reali: limiti, continuità, derivate parziali e direzionali, piano tangente ad una superficie, ottimizzazione. Calcolo integrale per le funzioni di più variabili (calcolo di volumi, determinazione del baricentro di un dominio piano).
Equazioni differenziali
Equazioni differenziali ordinarie. Integrazione delle equazioni differenziali del primo ordine a variabili separabili e integrazione delle equazioni lineari del primo e secondo ordine (finalizzate alla comprensione di modelli in Scienza delle Costruzioni, Fisica Tecnica, Dinamica delle Popolazioni). Sistemi del primo ordine.

bibliografia essenziale
M. Bramanti, C.D. Pagani, S. Salsa, Matematica – Calcolo infinitesimale e algebra lineare, Zanichelli, Bologna.
J. Stewart, Calcolo – Funzioni di più variabili, Apogeo, Milano.

storia e teoria dell’arch XX secolo/zampagni:programma

Gennaio 30, 2007

Il corso propone l’analisi del complesso panorama di contesti e realizzazioni architettoniche maturate a partire dalla seconda metà del XX secolo, sia in ambito internazionale che italiano. Rispetto alle conoscenze acquisite dagli studenti nel triennio, saranno approfonditi gli aspetti della cultura architettonica emersi dalla crisi dei CIAM alla situazione attuale, fornendo gli strumenti critici per l’analisi dell’architettura contemporanea. All’interno di questa complessa realtà saranno privilegiate realizzazioni e protagonisti che hanno contribuito a una definizione teorica della disciplina, già valutata ed acquisita dalla storiografia. Ogni orientamento privilegierà esercitazioni e approfondimenti sulle tematiche specifiche, con opportune indicazioni bibliografiche.

bibliografia essenziale

testi di carattere generale
R. Banham, trad.it. Ambiente e tecnica nell’architettura moderna, a cura di G. Morabito, Laterza, Roma-Bari 1993.
J. Joedicke, trad.it. Storia dell’architettura dal 1950 ad oggi, Hoepli, Milano 1994.
J.M. Montaner, trad.it. Dopo il Movimento Moderno. L’architettura della seconda metà del Novecento, Laterza, Roma-Bari 1996.
K. Frampton, trad.it. Tettonica e architettura. Poetica della forma nel XIX e XX secolo, a cura di M. De Benedetti, Skira, Milano 1996.

testi per la situazione italiana
A. Belluzzi, C. Conforti, Architettura italiana 1944-84, Laterza, Roma Bari 1985.
F. Dal Co, Storia dell’architettura italiana. Il secondo Novecento, Electa, Milano 2005.

Gli studenti sono tenuti a preparare uno tra i testi di carattere generale e uno per la parte italiana. Saranno inoltre indicati testi monografici per gli apporti teorici e per quelli più propriamente di orientamento.

tecnologia dell’architettura/dolce: programma

Gennaio 18, 2007

contenuti e finalità dell’insegnamento
Il corso ha come obiettivo l’approfondimento delle tematiche e delle metodologie di sviluppo del progetto esecutivo di un ambiente confinato finalizzate all’ottenimento della qualità funzionale-spaziale e tecnologica del progetto di interni di nuova costruzione e di recupero.
Il corso si articola in lezioni excathedra, volte ad analizzare i diversi subsistemi della costruzione, seminari tematici svolti da operatori qualificati del settore ed esercitazioni guidate. Durante queste ultime gli studenti organizzati in piccole squadre di progettazione sono chiamati a confrontarsi con la molteplicità delle questioni inerenti all’operare progettuale e a riflettere sul rapporto tra progetto, tecnologia, ambiente e, infine, a esplicitare una personale soluzione dalla quale emergano precise scelte formali e tecniche
Le esercitazioni avranno come oggetto la progettazione alla scala definitiva ed esecutiva degli interni di edifici a diversa destinazione funzionale, con particolare riferimento alle destinazioni d’uso residenziale, terziario e commerciale.
Le ipotesi progettuali si dovranno caratterizzare per un buon livello di adattabilità nel tempo e flessibilità d’uso degli ambienti e confrontarsi con le tematiche dei minimi dimensionali e degli aspetti ergonomici del progetto. Esse dovranno essere definite alla scala edilizia, per la verifica dei requisiti normativi, e alla scala di dettaglio, per l’approfondimento progettuale delle tecnologie prescelte al fine di assicurare i livelli qualitativi connessi con il rispetto dei requisiti caratterizzanti le diverse destinazioni d’uso. Il progetto sarà redatto attraverso elaborati grafici e modelli di studio.
L’esame consisterà in una prova orale che verterà su contenuti del corso e sulla discussione delle esercitazioni, ritenute indispensabili per la comprensione delle tematiche trattate.
Lo studente che non svolgerà le esercitazioni dovrà sostenere oltre all’esame orale una prova scritta che verterà sul contenuto delle lezioni e su quello di una bibliografia concordata che verrà fornita all’inizio del corso.

bibliografia essenziale
AA.VV., Manuale di progettazione edilizia. Fondamenti, strumenti norme, vol. 1°, Tipologie e criteri di dimensionamento, Hoepli, Milano 1994.
AA.VV., Manuale di progettazione edilizia. Fondamenti, strumenti norme, vol. 4°, Requisiti, soluzioni, esecuzione, prestazioni, Hoepli, Milano 1994.
E. Allen, Fundamentals of Building Construction, Wiley & Sons, 1990, trad.it. I fondamenti del costruire, McGraw-Hill, Milano 1997.
L.E. Malighetti, Progettare la flessibilità. Tipologie e tecnologie per la residenza, Clup, Milano 2000.
G. Ottolini, V. De Prizio, La casa attrezzata: qualità dell’abitare e rapporti di integrazione fra arredamento e architettura, Liguori, Napoli 1993.
C. Schittich, Interni – spazio, luce, materiale, collana “im Detail”, Basel 2002.

Ulteriori riferimenti bibliografici mirati verranno forniti dalla docenza all’inizio dell’attività didattica e nel corso dei lavori

estetica/venturi ferriolo: programma

Gennaio 12, 2007

contenuti e finalità dell’insegnamento
Paesaggi rivelati è un itinerario attraverso i luoghi per conoscere con lo sguardo rivolto all’orizzonte panoramico della nostra cultura: uno sguardo profondo rivelatore di trame e identità, di realtà e apparenze. Un paesaggio è delimitato dal suo orizzonte, visibile e, quindi, comprensibile dallo sguardo, da cui parte una teoria pratica di sistemazione dei luoghi fondata su una visibilità senza confini per coglierne l’accadere, la presenza degli oggetti e delle loro relazioni che danno identità a un paesaggio, differenziandolo da un altro.
Paesaggio è fondamentalmente un’ipotesi di sguardo sul nostro ambiente circostante e ricopre più il non visibile che il visibile; un gioco continuo fra visto e nascosto, tra reale e immaginario. Il gioco dell’immaginazione è il filo conduttore di una pratica di paesaggio particolare, un’arte della sistemazione dei luoghi basata sulla loro profondità. Questa rivela l’esistenza dello spazio concreto da una parte e del paesaggio dall’altra, offrendoci la possibilità di creare un insieme da elementi separati, dove l’immaginario gioca un ruolo chiave, quello del mondo umano con la sua visibilità senza bordi. Lo sguardo rivela la complessità delle forme di questo mondo per offrire una teoria della sistemazione dei luoghi attenta alle trame dell’accadere, tra realtà e apparenza: un procedere che sarà analizzato durante il corso. Da qui prevedere paesaggi, nel senso proprio della pre-visione e con i suoi strumenti. Saranno studiati il rapporto tra luce e colore, le impressioni visive e tattili con le differenti suggestioni spaziali: luce, colore, visibilità e immaginazione sono i termini di una percezione originale e nel contempo classica del paesaggio, che ci conduce all’immaginazione dei Romantici come rivelazione
Sarà prestata particolare attenzione all’estetica nascosta degli abitanti paesaggisti dai quali Bernard Lassus – paesaggista francese di consolidata fama – ha ricavato i meccanismi plastici di un’estetica popolare di paesaggio, rivelando l’esistenza di un substrato originario, un suolo su cui la società, spesso tramite l’architetto, ha costruito un supporto sul quale l’individuo deposita un apporto: il contributo del suo vissuto. Questa distinzione chiarisce i tre livelli d’intervento paesaggistico e permette di formulare una pratica di paesaggio.
Qui sta lo sforzo d’immaginare e tessere disponendo paesaggi. È un gioco sottile, ma acuto e incisivo, che si basa sull’apporto e apre alle possibilità offerte dal luogo, dal suo substrato, già supportato. Questa dinamica individua prospettive di recupero dal degrado o interventi possibili in un’ottica critica: l’esame di tutte le possibilità con l’occhio rivolto al passato, in direzione del futuro, che è progetto, apporto in profondità. Una pratica utile oggi che rivela l’identità locale in un ambito sempre più globale.

bibliografia essenziale
M. Venturi Ferriolo , Paesaggi rivelati. Passeggiare con Bernard Lassus, Guerini e Associati, Milano 2006.
M. Venturi Ferriolo , Giardino e paesaggio dei Romantici, Guerini e Associati, Milano 1998.

progetto di illuminotecnica/suss: programma

Gennaio 12, 2007

contenuti e finalità dell’insegnamento
Il corso introduce gli studenti alle problematiche del progetto illuminotecnico, affrontate mediante l’apprendimento delle leggi e delle tecniche di base della disciplina.
Forniti gli strumenti fondamentali per la comprensione dell’illuminotecnica quale componente della progettazione multidisciplinare, obiettivo del corso è formare una coscienza critica nell’elaborazione del progetto di illuminazione indoor e outdoor.
Lo stretto legame tra fenomeno fisico e risposta individuale viene affrontato mediante la fotometria, necessità operativa delle tecniche di progettazione della luce. Il corso propone dunque lo studio della natura fisica della luce (descrizione del fenomeno luminoso, grandezze fotometriche e reciproche interrelazioni analitiche, percezione della luce, interazione tra luce e materia), del fenomeno della visione (l’occhio umano ed i processi visivi, facoltà dell’organo della vista, prestazione visiva e comfort visivo), della percezione del colore e del calcolo illuminotecnico (metodo del flusso globale e calcolo puntuale).
L’importanza e la molteplicità dei progressi intervenuti nell’ambito delle sorgenti luminose e degli apparecchi di illuminazione si traduce nella possibilità di scelta da parte del lighting designer di conseguire le migliori condizioni di visibilità, gli effetti luminosi ricercati ed il massimo risparmio energetico. Saranno pertanto trattate le sorgenti luminose (tipologie esistenti, caratteristiche luminose ed elettriche, efficienza luminosa, temperatura di colore, resa del colore e campi d’applicazione ) e gli apparecchi di illuminazione: (caratteristiche e prestazioni, classificazione delle ottiche, rappresentazione delle ripartizioni delle intensità luminose mediante diagrammi polari, curve limite di luminanza).
Parametri quantitativi e qualitativi dell’illuminazione in interni ed esterni: saranno trasmessi gli elementi necessari alla progettazione per la specificazione ed il dimensionamento degli impianti di illuminazione: livello ed uniformità di illuminamento, controllo ed equilibrio delle luminanze, tecniche di controllo dell’abbagliamento diretto, resa del contrasto, integrazione tra luce naturale ed artificiale.
La rigorosità degli argomenti non escluderà l’aspetto creativo e proprio della progettazione illuminotecnica, ma sarà ulteriore stimolo e ne costituirà il fondamento razionale: il corso propone infatti agli studenti lo sviluppo di un progetto di illuminazione, svolto nel rispetto della definizione dei compiti visivi, delle normative di riferimento, dell’applicazione dei principali parametri raccomandati per le varie destinazioni funzionali e con l’ausilio del calcolo illuminotecnico.

bibliografia essenziale
AA.VV., Manuale di illuminazione, a cura di Pietro Palladino, Tecniche Nuove, Milano, 2005
M. Bonomo, Teoria e tecnica dell’illuminazione d’interni, AIDI / CLUP, Milano 2000

storia scienza e tecnica/giorello: programma

Gennaio 12, 2007

contenuti e finalità dell’insegnamento
Il corso si propone di analizzare le tappe salienti della storia della scienza con particolare attenzione alla relazione fra scienza e tecnica e alla nuova cultura tecnico-progettuale. A partire dall’analisi della rivoluzione scientifica del XVII secolo, il corso intende soffermarsi su alcune delle significative conquiste della scienza e della tecnica nell’800 e nel ‘900 per comprenderne la struttura, mettere in luce le differenze fra scienza e tecnica e considerare il concetto di innovazione tecnologica nel contesto progettuale.

bibliografia essenziale
G. Boniolo, M. Dalla Chiara, G. Giorello, C. Sinigaglia, S. Tagliagambe, Filosofia della scienza, Raffaello Cortina Editore, 2002.

storia dell’arte moderna/caroli: programma

Gennaio 12, 2007

contenuti e finalità dell’insegnamento
Il corso propone un’analisi delle realizzazioni artistiche in Europa fra il XV secolo e la contemporaneità, evidenziando, attraverso l’approfondimento delle opere di maggior rilevanza, le personalità artistiche più significative. Parte del corso verterà sulla storia della Fisiognomica, con l’obiettivo di ripercorrere la linea introspettiva che caratterizza la cultura occidentale e di evidenziare l’evoluzione del rapporto fra arte e psicologia dal XVI secolo ai giorni nostri, ovvero da Leonardo da Vinci a Sigmund Freud. Inoltre, verranno presentati raffronti con le principali culture artistiche extraeuropee, al fine di comporre una visione globale del pensiero artistico.

bibliografia essenziale
F. Caroli , La Storia dell’Arte raccontata da Flavio Caroli,Electa, Milano, 2001 e succ. ed.
F. Caroli , Storia della Fisiognomica, ed. Leonardo, Milano 1995 e succ. ed. Electa
F. Caroli , Le Tre Vie della Pittura, Electa, Milano, 2004
F. Caroli , Arte d’Oriente, Arte d’Occidente: per una storia delle immagini nell’era della globalità, Electa, Milano, 2006-06-23

architettura degli interni/finessi: programma

Gennaio 12, 2007

contenuti e finalità dell’insegnamento
 “Vedere l’arcobaleno di profilo” Bruno Munari La nostra vita non è più la stessa da quando abbiamo alzato gli occhi al cielo nel Roca’s Pub di Corrado Levi, da quando abbiamo perso l’equilibrio nella Topoestesia di Gianni Colombo, da quando abbiamo colto i diversi livelli nella Maison de Verre di Pierre Chareau, da quando abbiamo sfiorato le stalagmiti nella casa di Vittoriano Viganò, da quando abbiamo letto il verso nella biblioteca di Rachel Whiterhead, da quando abbiamo aperto gli armadi nella galleria Mourmans di Gaetano Pesce, da quando abbiamo visto vibrare la luce nella casa Frea di Umberto Riva, da quando abbiamo registrato il colore nelle case Jaoul di Le Corbusier, da quando abbiamo visto girare lo spazio intorno a noi nella casa Schroder di Gerrit Rietveld, da quando abbiamo percorso i corridoi di Bruce Nauman e le scale di Eileen Gray, da quando abbiamo visto il mare dal camino nella villa Malaparte di Adalberto Libera, da quando…
Per/corso
Sostenuti dall’intelligenza e dall’entusiasmo di Deborah Duva, Miriam Invitti e Matteo Pirola, spronati alla curiosità da Achille Castiglioni, spinti alle acrobazie aeree da Steve Poleskie, ossigenati dalle finestre/branchie di Luigi Moretti, sospesi ai tiranti di Franco Albini, inebriati dalle “Metafore” di Ettore Sottsass, sfamati dai cibi di Marti Guixè, illuminati dagli ombrelli di Tibor Kalman, emozionati dai telegrammi di Alighiero Boetti, destabilizzati dai magazzini Best dei SITE, ci inchineremo alle costellazioni di Carlo Scarpa, alle lampade notturne di Denis Santachiara, allo Splashing di Richard Serra, alla Delocazione di Claudio Parmiggiani, ai 148 rimbalzi di Maurizio Mocchetti, alle palle quadrate di Roberto Sambonet, agli incastri di Angelo Mangiarotti, alle superfici vibratili di Getulio Alviani, al rigore di A G Fronzoni…
Per/esame
Progettare un frammento di architettura degli interni dopo aver assaporato la lezione dell’arte contemporanea, ricordandosi di tenere nella mano destra tutto il sapere di Carlo Mollino, nella mano sinistra la sapienza di Giacomo Scarpini, in testa la spregiudicata intelligenza di Carol Rama, sulla pelle la fluida leggerezza di Lisa Ponti…
Per/piacere
Dopo aver sfamato la nostra curiosità “Su Munari”, “Su Mangiarotti” e su “Vico Magistretti”, ammettiamo di non poter vivere senza “AS in DS” di Alison Smithson, senza “X anni di Kaos!” di Franco Moschino, senza “I beati anni del castigo”di Fleur Jaeggy, senza “Ipotesi per un habitat contemporaneo” di Daniel Chenut, senza la “Semplicità” di Edward De Bono, senza “L’arte in trincea” di Lea Vergine, senza “Trementina Eccitata” di Corrado Levi, senza…

allestimento/guardigli: programma

Gennaio 12, 2007

[pagina in allestimento]

museografia/caliari: programma

Gennaio 10, 2007

contenuti e finalità dell’insegnamento
La museografia è la disciplina, appartenente alla sfera estetico-artistica che studia le relazioni tra lo spazio architettonico e le sequenze ordinate di oggetti materiali e immateriali dette collezioni. Oggetto del corso è il rapporto progettuale e compositivi tra spazio architettonico e opere d’arte.
Il corso ha caratteristiche essenzialmente progettuali (anche se sono ammesse alcune alternative elencate nel punto successivo).
Il progetto costituirà nello studio di uno spazio espositivo, in cui verrà presentata una collezione di opere e/o di concetti (composta almeno da 1 a 12 elementi), riferiti all’arte antica e contemporanea. La prospettiva attraverso la quale si affronterà il progetto sarà quella dell’installazione temporanea (un ambito che offre tradizionalmente un’occasione di grande libertà di sperimentazione progettuale e di espressione formale). Gli studenti saranno invitati a progettare lo spazio architettonico e a selezionare le opere che costituiscono la collezione da esporre.
L’esercitazione progettuale prevede la progettazione di una installazione temporanea da allestire, a scelta, in una delle seguenti location a Roma: a) nel Cortile del Belvedere dei Palazzi Vaticani; b) nel Pantheon a Roma; c) sull’Isola Tiberina, sempre a Roma.
In merito a queste aree di progetto, connotate da una grande forza evocativa, sarà organizzato un viaggio di studio a Roma (facoltativo).
Il Corso prevede inoltre un ciclo di lezioni ex-cathedra, tenute dal docente a supporto del workshop di progetto, sugli argomenti inerenti la disciplina, le tecniche del mostrare e i temi stessi che sono alla base del progetto degli studenti. Infine, sarà organizzato un seminario sulla progettazione illuminotecnica degli spazi espositivi a supporto dei progetti degli studenti.
Gli iscritti al Corso potranno scegliere tra le seguenti opzioni:
- Opzione progettuale: partecipazione al workshop ambientato nelle sopraccitate location.
- Opzione bibliografica: selezione di almeno due volumi tra quelli in bibliografia
- Opzione tesina: produzione di uno studio monografico su un tema museografico concordato
- Opzione tutoring-Villa Adriana: analisi e studi museografici di preparazione al Premio Piranesi.

obiettivo formativo
Formare una specifica sensibilità per le discipline del “progetto espositivo” e ,quindi, intensificare un’attenzione metodologica per l’articolata compresenza di saperi e tecniche che concorrono a delinearne la fenomenologia. La figura culturale e professionale che si vuole formare è quella del progettista di mostre, musei ed eventi mediatici fondati sulla percezione e l’esperienza psicologica.
La relazione tra proprietà dell’oggetto esposto e proprietà dell’osservatore (attore/astante), si costituisce come punto di partenza.

bibliografia essenziale
P.F. Caliari, La forma dell’effimero, Lybra Immagine, Milano 2000.
P.F. Caliari, Museografia. Teoria Estetica e Metodologia didattica, Alinea, Firenze 2003.
P.F. Caliari, a cura di, Themenos 01: Kothon, Libreria Clup, Milano 2003.
L. Basso Peressut, P.F. Caliari, a cura di, Themenos 02: Villa Adriana. Environments, Libreria Clup, Milano 2004.
P.F. Caliari, a cura di, Themenos 03: Via Appia. Musei del V Miglio, Libreria Clup, Milano 2005.

Materiali didattici (supporti cartografici su dwg, modelli 3D, dispense, corredo iconografico, estratti delle lezioni e delle immagini proiettate) saranno disponibili per download su Internet, nel sito di cultura museografica “Portale di Museografia”: www.museografia.it